
Tornati.
Con il corpo forse. Un po’ assonnati e stanchi, ma con la mente ancora a fantasticare per le vie di Sanremo, in un’atmosfera, quella del festival, impossibile da descrivere per chi non la vive in prima persona.
Tutte le strade tirate a lucido, tutto risplende sotto una leggera pioggerella di fine inverno… anche le persone sembrano più sorridenti e spensierate.
Tutto sembra un caos ben organizzato.


Noi, occhi aperti, conosciamo bene i punti strategici della cittadina per poter incontrare i nostri obiettivi - produttori, cantanti e discografici – ed è per questo che ci muoviamo a memoria, nonostante l’imbarazzante urlo di pietà dei nostri piedi dopo l’ennesimo chilometro macinato.
Entriamo disinibiti nelle Hall dei migliori Hotel 5 stelle L (dove L sta per extra lusso!) prendiamo contatti importanti, ci presentiamo a persone, cose e animali, facciamo interviste in radio, parliamo amabilmente con Caterina Caselli e Mara Maionchi, descrivendo il nostro progetto e i nostri sogni; e proprio ascoltando le loro parole ci tuffiamo in un mare di desideri realizzati e da realizzare.

Ancora umidi del tuffo, sulla via del ritorno, raccogliamo le idee, i contatti ottenuti, le parole ascoltate, le frasi dette e non dette, sapendo di dover lottare per realizzare i nostri ideali e consapevoli che con l’inazione nessuno busserà alla nostra porta!
Chiudiamo gli occhi. Le onde della costa ligure ci salutano… oggi è una bella giornata.







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